
DISTRIBUTORIO MINESTRE CARLO MACCAGNO

CARLO MACCAGNO
SENIOR
LA DISTRIBUZIONE DEI SACCHETTI-PASTO È ATTIVA DALLE 9,00 ALLE 13,00 DI OGNI GIORNO
CARLO MACCAGNO
JUNIOR
FUTURO
Il 19 febbraio 2022, Papa Francesco ha nominato Monsignor Roberto Repole novantacinquesimo Arcivescovo metropolita di Torino, e Vescovo di Susa, unendo così, “in persona episcopi”, le 2 sedi. Successivamente, il Consiglio Episcopale Permanente della CEI lo ha nominato membro della Commissione per l’educazione cattolica, la Scuola e l’Università. E’ dunque un Arcivescovo giovane, particolarmente votato alla formazione dei giovani. Voglia il Cielo che, durante il suo percorso cittadino, siano tanti i ragazzi desiderosi di unirsi ai nostri volontari, straordinariamente generosi, ma anche avanti negli anni, e candidati, prima o dopo, ad un avvicendamento. Come spiegato nel capitolo sul presente, il Covid non ha portato al Distributorio soltanto brutte notizie. Si è verificato anche un fenomeno, infatti, tale da non lasciare indifferenti. L’afflusso di tanti universitari, che si sono sentiti in dovere, spontaneamente, di sostenere l’attività, preparando e distribuendo i sacchetti-pasto. Secondo previsioni, per adesso, puramente teoriche, la crisi delle vocazioni, che ha ridotto il bacino di reclutamento degli ecclesiastici, potrebbe dar luogo ad un accorpamento di alcune realtà diocesane. Ciò, in effetti, renderebbe meno dispersivo l’impegno di coloro che si occupano della diffusione della Parola di Gesù. In ogni caso, il Distributorio sarà sempre pronto ad aderire allo slogan, secondo il quale l’unione fa la forza, ed associarsi, eventualmente, ad altre strutture. Nei prossimi 5 anni, sarà necessario intervenire per rendere più ampio lo spazio a nostra disposizione. Il portico e il circolo della Parrocchia potranno diventare valvole di sfogo importanti, per rendere più agevole il lavoro di tutti. La tettoia e la cucina hanno bisogno di essere rinnovate, per cui questo sito nasce con la speranza di sensibilizzare più persone, o enti, che volessero esprimere la loro generosità, con la certezza di spendere per una causa benemerita i loro soldi. Sono indispensabili collaborazioni fruttuose, come un tempo lo furono la Conferenza di San Vincenzo, le Suore della Consolata, e la Fondazione Compagnia di San Paolo. Le nostre braccia sono sempre aperte, perché la solidarietà, nel nome di Dio, non ha mai confini. Sia benedetto, fin d’ora, chi ci vorrà aiutare, riflettendo su quanto si stia estendendo la piaga della povertà.